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Hello, October!

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October 4, 2020

Per la prima volta nella mia – giovane- vita, non assisto al cambio di stagione. Ma soprattutto non faccio il cambio armadio, una colossale rottura di palle. Anche se devo ammettere che negli ultimi anni ho lasciato che i maglioni facessero compagnia ai vestitini leggeri, le calze ai costumi, i cappelli di lana alle borse di paglia. Non mi sono fatta condizionare dal tempo come non mi sono fatta, più, condizionare dalle persone. D’inverno indosso una gonna senza calze, d’estate gli anfibi. Se mi va.

Ma non è questo il punto.

Il punto è rosso come il costume che indosso, oggi, in questo inizio di autunno che è estate, ancora estate, sempre estate. Perché qui le stagioni esistono solo per suddividere l’anno solare. Solare per davvero. Tranne quando piove. Per cinque minuti. O quando arriva un uragano, per qualche ora. Accolti come benedizioni: l’erba si colora, piante e frutti si nutrono, arrivano le onde. Avete presente quando state via di casa per un pò e vostra madre vi chiede “cosavorrestimangiarealtuoritorno” e ancora prima di entrare in casa avete l’acquolina in bocca perché sapete cosa vi aspetta? I surfisti, ad ogni uragano, sono voi con la bavetta. Mamma che brutta immagine. Spero di aver almeno reso l’idea.

Quando piove tutto si bagna e poi si asciuga, dice il saggio. Il saggio non si è mai trovato tra le onde durante un acquazzone tropicale: non ti asciughi per un cazzo. Sia chiaro. Ma che esperienza incredibile. Se non fosse che quando viene giù tutto il cielo in una goccia, ti colpisce duro, se c’e’ vento cominci a non vedere niente, se hai le lenti a contatto sono cazzi. Però giuro che è uno dei momenti che amo di più in acqua. Le onde sembrano disegnate, tutte quasi uguali e perfette, grigie metallizzate come l’alfa romeo che aveva mio padre. Il tempo sembra fermarsi, siamo tutti sospesi.

Regna il silenzio. Se qualche istante prima si sentivano chiacchiere e risate arrivare da qualche tavola più in là, adesso tutti tacciono. Per ascoltare ogni singola goccia che cade sul corpo, il vento, la corrente tra i piedi. Ci si scambiano sguardi complici. Raramente nella vita comprendo esattamente cosa sta provando una persona. In mare, lo so.

E’ un momento magico, da rispettare, consapevoli di star vivendo qualcosa di speciale. Oggi ho avuto questa fortuna.

Poi è uscito il sole. E’ tornato l’autunno vestito da estate. Anche lui, come me, indossa quello che vuole, quando vuole.

Bienvenido, Octubre!

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7 Comments
  1. Mariella

    October 5, 2020

    Ti leggo. L’ autunno qui sta iniziando. Un paradiso dove sei tu. Sole, tranquillità, tempo per pensare. Una scelta, la tua, più consapevole di quanto tu stessa possa immaginare. Il coraggio di capire che era il tempo di svoltare. Di cambiare . Qui non è facile invece . Cambiare… Qui non si può pensare, non si deve pensare . Perché pensare sarebbe capire che la vita cosiddetta normale ci sta stretta, che si accetta ma non si sceglie . Coraggio …quello che ci vuole ogni giorno qui per continuare . Coraggio …che ci vuole per cambiare, per vivere veramente ..quindi che sia per te periodo per crescere, per capire, per rinascere …

    • Alessia Tarquinio

      October 6, 2020

      Mariella, il coraggio ci vuole per tutto. Ci vuole per restare e lottare, andare avanti oppure andare via.
      per alcuni arriva il momento di cambuare vita, per altri quel momento non arriva mai. Solo io credo che ad un certo punto si debbano fare i conti, e non solo in tasca.
      Io ho cominciato a sentire un malessere cosi forte che non mi faceva stare troppo male. E non da ieri.
      Spero tu possa stare bene.

      • Melania

        October 8, 2020

        Secondo me ci vuole più coraggio a indossare la gonna senza calze d’inverno (umidità a parte, hai mai provato? È tutto un valzer di “ma non hai freddo?” Che in realtà significano “vuoi far vedere le gambe per sedurre il mio uomo”, “copriti che ti ammali” che in verità è uno “svergognata”, “siamo tutti qui con 23 maglioni, perché tu no?” Che poi tradotto sarebbe “come ti permetti di essere diversa?! Adeguati! OMOLOGATI! Altrimenti ci dai fastidio!!”)… è lì che inizia il vero cambiamento. Quel momento in cui, dopo centinaia di risposte mortificate (“ma io ho caldo!” “Ho un problema alla tiroide che influisce sulla mia percezione della temperatura” che poi nel mio caso è così ma a nessuno gliene frega niente della tiroide degli altri) inizi a pensare “machissenefrega”?! Tutto il resto, anche se può sembrare più estremo, viene di conseguenza… grazie tarqui per non avermi mai detto “copriti” sulla terrazza del quinto piano!

        • Alessia Tarquinio

          October 8, 2020

          Odio i collant. Li odio. Non riesco proprio ad indossarli. per cui se metto un vestitino, una gonna, gambe all’aria. Sempre, da sempre. Avolte anche con un pò di pelo pechè mica posso sempre stare li a fare la ceretta. Credo che il calzettone sia stato sottovalutato per troppi anni, è arrivata l’ora di dargli la giusta dignità. E ricordati, SCOSTUMATE SEMPRE.

  2. Massimo

    October 6, 2020

    Volevo dirti che provo un pò d’invidia (brutta cosa l’invidia, ma tant’è) per la scelta che hai fatto (anche se costretta come dici tu), e vorrei tanto essere lì con te (e non solo perchè ci sei tu), voltare pagina lasciarsi alle spalle tutto (o quasi) …. P.S.: ho già detto o scritto che amo questa donna? IMPOSSIBLE LOVE …. bacibaci

    • Alessia Tarquinio

      October 6, 2020

      Eccolo!
      ancora non ho voltat pagina completamnete ma già cosi mi sento bene.
      poco per volta…

      • Massimo

        October 6, 2020

        Anche se non lo hai fatto definitivamente è già un buon inizio (almeno credo e spero), io per ora posso solo sognare 🛌

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Alessia Tarquinio
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