Ricette

Il tempo delle Mango

on
October 11, 2020

Mi sono svegliata un pò così, quel così li, so che non devo stare a descriverlo. Il così è una sensazione che prima o poi si attacca all’umore di tutti, come la gomma da masticare sotto la suola. Capita.

Forse la risacca di pensieri passati che si infrange nel presente. Il rinculo della mente. Un riflusso di sensazione. Ho ricordato, chissà perchè, che per molto tempo mi sono sentita fuori posto, fuori luogo. Sono stata fuori dalle cerchie, dai giri, dai gruppi. E quel non partecipare te lo facevano pesare. Come se avessi dovuto stare li, per contare. Come se avessi dovuto stare con, per valere. Come se avessi dovuro stare, frequentare, per essere.

Ho camminato in giardino a piedi nudi, adoro camminare in giadino a piedi nudi all’alba. Sopratutto se di notte è piovuto, come stanotte. E le foglie si vestono di rugida. (mio figlio sostiene che sia il sudore delle foglie. Non sarà mai un poeta)

Ho trovato un mango nascosto nell’erba, steso al sole, solo. Nell’angolo che più mi piace, immerso nel silenzio, dove la luce regala arcobaleni. Ho alzato gli occhi , ho fissato l’abero. Finalmente conosco il suo nome: albero di mango. Sono una ragazza di città, vissuta nella giungla di cemento, non ho mai fatto gli scout, potrei morire avvelenata da un fungo. O esserne allucinata. Fino ad oggi l’albero di mango per me è stato il fruttivendolo.

Ho un albero di mango: tutte le mattine posso mangiarmene uno, farmi uno smoothie, il gelato, penso. Mi metto a cercarne altri sui rami, pronta a raccoglierli e con l’acquolina in bocca.

Zero. Non ce n’è neppure uno. Rigiardo il mango atterrato, cerco sugli altri alberi. Magari per la frutta esotica non vale l’adagio “il mango non cade mai lontano dall’albero” ed è un frutto che cade a distanza. Niente. Non può essere stato un animale ad averlo portato qui giocandoci a pallone.

Ma come è possibile che ci sia un mango solo?

Siri, perchè il mio albero ha solo un mango?

Non capisco la domanda.

Strano

Siri, ottobre è il mese del mango?

Queste sono le info che ho trovato su internet, basta fare le domande giuste, Alessia: la stagione del mango ai caraibi va da febbraio a luglio.

Ecco spiegato il mistero: non è peridodo dei manghi.

E’ il peridodo del mio mango. Quando tutti erano pronti e belli maturi, lui non lo era. Mentre tutti cadevano, chi lasciandosi semplicemente andare, chi volteggiando, chi spalancando le foglie, lui rimaneva li. A guardare quell’orgia giallorossa punteggiare il verde dell’erba.

“Hey stramboide, cosa fai? non vieni con noi? dai su che ci divertiamo. L’unione fa la forza, devi essere uno di noi, come noi. Cosa fai li ancora attaccato al ramo della mamma, non sai cosa ti perdi”.

Ti mangheremo!

Ma lui no, non si sentiva come gli altri. Non era come gli altri. Non voleva partecipare alla festa degli altri. Gli altri, quelli li, non gli piacevano. Preferiva stare da solo, piuttosto che in compagnia di chi aveva solo la buccia come la sua ma una polpa differente.

È bello essere diversi. Unici.

Non permettete agli altri di non farvi essere voi stessi.

Non possiamo piacere a tutti, dobbiamo piacere a noi stessi.

Il mango me lo sono mangiato.

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3 Comments
  1. Max

    October 11, 2020

    Ne approfittò per farti sapere che la stagione è appena iniziata e già ci manghi!

    • Alessia Tarquinio

      October 11, 2020

      ahahahahahhhhaha

  2. Massimo

    October 12, 2020

    In ogni famiglia c’è sempre un bastian contrario (eccomi), quindi il mango ai suoi fratelli che lo invitavano a scendere ha risposto: mango po’cazz che scendo!

Comments are closed.

Alessia Tarquinio
Repubblica Dominicana

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